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La storia

Prima serie

 

La prima serie viene lanciata nel maggio del 1976 e si propone come diretta rivale di Fiat 127, Renault 5 e Volkswagen Polo. Offerta con la sola carrozzeria a 3 porte, monta inizialmente due motori a benzina a 4 cilindri con albero a camme laterale da 1 e 1,1 litri, poi anche con dei 4 cilindri monoalbero in testa di 1,3 e 1,6 litri. Il nome Fiesta le viene assegnato dallo stesso Henry Ford II, scegliendo tra cinque nomi proposti dall'equipe di progettazione (Amigo, Bravo, Fiesta, Pony, Strada). Le dimensioni della Fiesta prima serie sono: lunghezza 357 cm, larghezza 133 cm, altezza 136 cm.
La meccanica è classica: trazione anteriore, avantreno a ruote indipendenti, retrotreno a ponte rigido con barra Panhard, cambio a 4 marce e impianto frenante misto. Al momento del lancio (1976) sono disponibili le versioni base (957cc, 45cv); "L" (957cc, 45cv); "L 1.1" (1117cc, 53cv); e "Ghia" (957, 45CV e 1117cc, 53cv), oltre alla versione sportiveggiante "S" (1117cc, 53cv). Nel 1979 si aggiungono la "1.3 (OHC) S" (1297cc, 69cv) riconoscibile per lo spoiler nero sul portellone posteriore e le ruote da 13" di diametro, ed una versione "GL" caratterizzata da allestimento intermedio tra "L" e "Ghia".
La versione base è riconoscibile per i paraurti neri (ripresi anche dalla "1.3 S") anziché cromati; la "Ghia" ha un profilo laterale lucido, cerchi in lega e cornici cromate ai finestrini. Gli allestimenti interni sono più curati sulle "Ghia" e più sportivi sulle "S". Livelli di finitura intermedi per "L", spartani sulla base.
Nell'agosto 1981 un leggero restyling interessa tutte le versioni esclusa la versione base, e viene introdotta una versione di accesso alla gamma denominata "Casual" riconoscibile per i deflettori anteriori fissi anziché apribili. Paraurti in plastica e metallo più sporgenti per tutta la gamma (con rostri su "S" e "Ghia") e particolari interni rivisti sono le principali variazioni. La gamma comprende, oltre alla "Casual", la Base (solo 957), le "L" (950 o 1100), le GL (solo 1100), le "Quartz" (solo 1100), le "Ghia" (solo 1100) e le "S" (1100 e 1300).
Nel 1982 debutta la sportiva XR2, dotata di un 1600 capace di erogare 82cv e riconoscibile per le carreggiate allargate, i fanali anteriori rotondi con fendinebbia tondi di serie, spoiler maggiorato davanti e dietro.

Seconda serie MKII

 

Nell'agosto del 1983 la Fiesta subisce un pesante restyling, con linee più morbide, un nuovo frontale con fanali rettangolari più piccoli ed una sottile griglia del radiatore, un portellone posteriore leggermente più bombato, paraurti in materiale sintetico modificati ed un interno completamente rivisto e molto meglio rifinito.
La novità più importante è l'adozione per tutta la gamma del cambio a cinque marce. Le versioni "Ghia" hanno anche ampi fascioni laterali paracolpi, paraurti maggiorati con cornici lucide, copricerchi integrali in plastica. Stessi motori, di 957cc (45cv) e 1117cc (50cv). La gamma si basa su 4 livelli d'allestimento e 3 motori (oltre a quelli citati, rimane il 1300 OHC da 69cv). La composizione del listino è data dalle versioni 950 ("Base" e "L"), 1100 ("L" e "Ghia") e 1300 ("S"). Nel 1984 la gamma si arricchisce delle versioni 1600 diesel da 54cv ("L" e "Ghia") e "XR2" (1597cc OHC da 96cv).
Nel 1985 arriva un nuovo motore 1400, offerto con il solo allestimento "S": 1392 cc di cubatura e 73 CV di potenza sono le sue credenziali.

Terza serie MKIII

 

La Terza generazione è stata presentata nel marzo del 1989 e non ha nulla in comune con la sua progenitrice. La nuova Fiesta è una due volumi moderna, tecnicamente più evoluta e con una linea molto gradevole. Si pone in diretta concorrenza con la Citroen AX, la appena rinnovata Fiat Uno, la Opel Corsa, la Peugeot 205, la Renault 5 (Clio dal 1990) e la SEAT Ibiza, e come queste offre anche per la prima volta la versione a 5 porte. Scompare il motore 957 cc, mentre restano il 1118 cc ed il nuovo 1392 già visto sulla S della seconda serie. Il diesel passa a 1,8 litri di cilindrata. Tra gli optional spiccano il climatizzatore e l'impianto ABS.
Nel 1990 al Salone di Torino viene presentata la RS Turbo, dotata di un 1600 sovralimentato con turbocompressore e capace di erogare 133 CV. Nel 1992 viene rilasciata la XR2i: rispetto alla vecchia XR2 la "i" denotava la presenza di un motore 1600 di cilindrata ad iniezione elettronica e testata a 8 valvole, capace di 110 CV. Rispetto ai normali modelli presentava paraurti anteriori e posteriori maggiorati raccordati da una fasciatura che correva sulle fiancate e sui passaruota. Questo modello era molto performante: toccava i 193 Km/h ed accelerava da 0 a 100 Km/h in 9,2 secondi. La Fiesta viene leggermente aggiornata nel 1993, da quando può montare optional il doppio airbag frontale.
Questa versione della Fiesta è indubbiamente quella che ha avuto maggior successo, giungendo a toccare le 650.000 unità annue consegnate in tutta Europa, tant'è vero che nonostante siano passati ormai vent' anni dal lancio, numerosi esemplari di essa sono ancora sulle strade.

Quarta serie MK IV

 

Nel 1995 debutta un pesante restyling che fa sembrare la Fiesta un'auto nuova. Nella realtà la scocca non cambia e nemmeno le caratteristiche tecniche. Profondamente rivista, con un design curvilineo e aerodinamico completamente differente (pur mantenendo il giro porte della serie precedente), con dimensioni leggermente inferiori e un livello di finitura al top della categoria, con un interno altamente curato, tanto da paragonarlo a quello della più grande Mondeo (da qui lo slogan "Finisce l'era delle utilitarie").
La nuova Fiesta deve confrontarsi con le nuove proposte della concorrenza, quali Citroen Saxo, Fiat Punto, Lancia Y, Nissan Micra e le nuove generazioni di Opel Corsa, SEAT Ibiza e Volkswagen Polo. Spicca sulla nuova Fiesta il doppio airbag fornito di serie su tutte le versioni e l'ABS disponibile optional su tutta la gamma. Novità nei motori: un nuovo 1300 benzina 8 valvole da 60 CV e i nuovi 16 valvole 1200 (75 CV) e 1400 (90 CV). Permane il diesel 1800 da 60 CV. Particolare l'assetto piuttosto basso. Le versioni al lancio sono 3: "Studio", "Techno" e Ghia. La "Studio" corrisponde alla versione base, la "Techno" è la versione più sportiva, dotata di interni con sedili sportivi avvolgenti e di uno spoiler posteriore sopra il lunotto, la Ghia particolarmente ben rifinita, è un piccolo salotto da città, dotata di interni con plancia in radica e sedili e pannelli di rivestimento in velluto e di una griglia anteriore sulla carrozzeria che è un tutt'uno con la fanaleria. Il tutto a prezzi inferiori alla media della categoria.
Dopo qualche mese dal lancio, oltre ai parafanghi in plastica grigia, erano disponibili i parafanghi verniciati in tinta con la carrozzeria, e dopo qualche anno, le Fiesta seconda serie restyling vennero aggiornate con un cofano differente dotato di due tagli obliqui anziché liscio come nelle versioni precedenti.

Quinta serie MK V: 1999-2002

 

Nell'autunno 1999 la Fiesta viene ristilizzata, con l'introduzione del frontale in stile "new edge", simile a quello della nuova Focus. La nuova politica dei prezzi la rende ancora più conveniente, senza rinunciare a nessuna delle qualità che l'hanno da sempre contraddistinta. Nella primavera del 2000 compare anche un nuovo motore a gasolio, un 1800 turbodiesel da 75 CV, apprezzabile per i consumi contenuti ma non per le prestazioni: l'assenza dell'intercooler e la bassa pressione di sovralimentazione non lo rendevano certo brillante.
Segue la sportiva Zetec-S, con un 1600 da 103 CV, con cerchi in lega da 15 pollici e ruote da 195, ABS+TCS, paraurti maggiorati, tinte ed interni specifici.

Sesta serie MK VI: 2002-2008

 

La sesta generazione viene presentata al Motorshow di Bologna del dicembre 2001, ma è arrivata sul mercato italiano nel maggio 2002 inizialmente solo nella versione a 5 porte. Lo stile è completamente nuovo, molto simile a quello della Focus, le dimensioni crescono, fino a sfiorare i 4 metri di lunghezza. Gli interni sono meno vistosi della serie precedente, ma più funzionali. Poco meno di un anno dopo arriva la 3 porte, leggermente differente nel posteriore (più inclinato).
I motori a benzina sono gli stessi, aggiornati, della serie precedente (il 1400 scende a 80cv). Nuovissimi invece i turbodiesel common rail realizzati in collaborazione con il gruppo PSA Peugeot Citroën: da subito un 1400 da 68 CV, seguirà nel 2004 un 1600 da 90 CV. Nel 2005 arriva la sportivissima ST 150, con un 2000 benzina da 150 CV, assieme alla più soft S, disponibile con i due 1600 benzina e diesel. La nuova Fiesta è una delle compatte con il migliore rapporto qualità/prezzo, in Italia è la vettura straniera più venduta e in Gran Bretagna la seconda vettura in assoluto.

Restyling 2006

 

Nel gennaio 2006 un restyling, con un affinamento estetico (frontale e posteriore) e un netto miglioramento dell'interno, con doppia colorazione, con finiture e materiali migliori e con un cruscotto dotato di una copertura soffice al tatto. Oggi la Fiesta deve vedersela con una concorrenza molto agguerrita: Citroën C2/C3, Fiat Grande Punto, Lancia Ypsilon, Nissan Micra, Opel Corsa, Peugeot 207, Renault Clio, SEAT Ibiza, Skoda Fabia, Toyota Yaris e Volkswagen Polo sono solo alcune delle rivali d'elezione della piccola Ford. Nonostante ciò, il sempre eccellente rapporto qualità/prezzo le permette di raggiungere grandi numeri di vendita.
Da questa generazione della Fiesta deriva anche la piccola crossover Fusion, che Ford definisce UAV (Urban Activity Vehicle), così come la Mazda 2, utilitaria della consorella giapponese.
La Fiesta sin dal suo esordio esce dagli stabilimenti Ford Europe di Colonia e Valencia.

Settima Serie MKVII: (2008)

 

Il nuovo modello della Fiesta, ossia la settima serie, è arrivata sul mercato nel settembre 2008 ed è costruita sul pianale della nuova Mazda 2, ha una linea molto diversa dal modello attuale, più slanciata, e adottando il kinetic design lanciato da Ford con S-MAX, ovvero utilizzando ampi passaruota, linee tese, lunotto sfuggente e prese d'aria anteriori trapezoidali. Il modello da cui deriva è il Verve Concept dal quale riprende le medesime linee, ma con meno particolari estetici.
Infatti alla presentazione al Salone di Francoforte, le promesse sono state mantenute tanto che la nuova Fiesta è risultata essere veramente simile al concept, cosa alquanto rara in questi anni. Dopo Francoforte, Ford ha presentato la Fiesta nei vari saloni mondiali nelle versioni tre porte (molto filante ed aggressiva), cinque porte, berlina 3 volumi (dedicata ai mercati emergenti e agli USA), S (versione sportiva con affinamenti estetici aggressivi), Van (destinata al commercio), mentre solo sulla rete Internet sono comparsi i primi render della versione ST.
Gli interni sono altamente curati dal design tecnologico e giovanile, molto particolare infatti la presenza di un monitor centrale e di una console con i tasti posizionati come un cellulare. È stato fatto un ampio uso di diversi materiali negli interni, tanto da ricevere numerose lodi dalle riviste di settore (per alcune ha gli interni migliori della categoria). La nuova Fiesta è stata pubblicizzata in Internet nei vari blog e forum e le è stato anche dedicato un minisito, oltre al normale spot televisivo. La nuova Fiesta è stata pensata per un pubblico giovanile, ciò lo si può intuire anche da quanto è stato realizzato: una macchina dalla linea aggressiva, tecnologica al punto giusto per le nuove generazioni e con una campagna pubblicitaria mirata.
Le motorizzazioni benzina sono il 1.2cc da 60cv come modello d'entrata pensato per i neopatentati, il 1.2cc da 82cv, il 1.4cc da 96cv e il 1.6cc Ti-VCT da 120cv per le versioni sportive dal 2009. Le motorizzazioni diesel sono il 1.4 Tdci da 68cv e il 1.6 Tdci da 90cv, di questo motore verrà venduta nel 2009 una variante Econetic con emissioni inferiori a 100 g/Km di Co2 e 3,7 l/100km come consumo grazie ad accorgimenti di efficienza nel motore e nell'aerodinamica.
Su strada la settima serie si distingue per le sue doti di maneggevolezza, stabilità e comfort, e dato il suo peso lievemente inferiore alla sesta generazione (grazie al nuovo telaio).

 

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