Palo89cb ha scritto:perchè non si può guidare con la mano sul cambio??....sei la seconda persona che sento dire qesta cosa?...che comporta che succede???
Capire come funziona un cambio manuale non è delle cose più immediate, per tagliare corto ti dico subito che cosa si usura, poi eventualmente apriamo un'altra discussione sul funzionamento del cambio: tra la 1° e la 2° marcia, così come tra la 3° e la 4° e tra la 5° e la R, ci sono dei manicotti a denti laterali che possono essere spostati da delle forcelle.
Questi manicotti sono solidali o all'albero primario del cambio (quello collegato al motore per mezzo della frizione) o all'albero secondario (quello sempre collegato alle ruote per mezzo del differenziale), dunque quando l'auto è in movimento pure loro sono in continua rotazione.
Per spostare questi manicotti dalla posizione centrale (di folle) a quella di ingranamento della marcia, si utilizzano delle forcelle che tramite una spinta laterale muovono il manicotto in una delle tre posizioni possibili (1° marcia, folle, 2° marcia). Una volta che la marcia si è inserita, la conformazione degli ingranaggi del cambio "risucchia" il manicotto e rende superfluo il lavoro della forcella, tant'è che se provi a togliere una marcia senza premere la frizione e col motore in tiro, ti risulterà impossibile, anche tirando la leva con due mani.
Se tu tieni la mano sul cambio, inevitabilmente il peso della tua mano crea una spinta sulla leva che va a scaricarsi sulla forcella, come se tu stessi continuando a inserire una marcia che non entra, o vicerversa come se stessi cercando di togliere una marcia che non esce, siccome però tra la forcella e il manicotto si sviluppa attrito (dato che il primo è in rotazione mentre la seconda è ferma) questo attrito genera calore, a lungo andare usura le parti interessate rendendo più rumoroso il cambio e usurando l'olio (che a sua volta quindi renderà più difficoltoso inserire le marce, compromettendone l'affidabilità).
È chiaro che i progettisti conoscono le abitudini dei guidatori e fanno di tutto per limitarne gli effetti, però nulla toglie che con l'andare dei chilometri l'uso scorretto della leva è una concausa della formazione di giochi, imprecisione degli innesti, rumorosità e difficoltà di inserimento delle marce.
FreddyAlek ha scritto:Al contrario puoi bruciare la frizione tenendo il piede sul pedale, e ci si mette veramente poco.
Questo invece ha subito più modifiche nel corso del tempo... Se guidi con il piede pesantemente appoggiato sulla frizione, al punto da farla slittare, sicuramente la bruci perché è come farsi il passo dello stelvio in discesa tenendo sempre il piede appoggiato sui freni.
Ci sono persone, specie le più insicure, che vivono col piede solo lievemente appoggiato al pedale della frizione, quanto basta da sentire di avere il pedale sotto il piede. In questo caso la frizione non si brucia perché non provochi uno slittamento, ma nelle auto progettate fino a 10-15 anni fa potevi usurare terribilmente il cuscinetto reggispinta della frizione, perché questo era progettato per ruotare soltanto nel momento in cui premevi la frizione per cambiare marcia. In questi casi, sfiorando appena il pedale, si metteva in moto questo cuscinetto che nel giro di poco tempo arrivava al grippaggio.
Nelle nuove trasmissioni, invece, si sono adottati cuscinetti reggispinta che sono sempre in moto, dunque l'usura del cuscinetto non subisce più peggioramenti così repentini, anche se comunque tenerci appoggiato il piede bene non fa...