fede.auto ha scritto:
La mia sarà un'opinione controcorrente, ma di fronte alla disperazione penso che possa essere un consiglio utile, basato da esperienza personale e dal confronto con alcuni miei colleghi motoristi (che le strategie di rigenerazione le calibrano)
E' opinione comune che sia necessario tirare il motore e tenere giri alti per aiutare la rigenerazione DPF, complice anche l'indicazione di alcuni manuali di uso e manutenzione. Temo che sia un consiglio fuorviante, specialmente se si fa città.
Il problema del tirare le marce e di tenere i giri alti, è che il motore aspira moltissima aria, per due motivi:
- Tirando il motore, il turbo sta in pressione
- Avendo una guida sportiva, la gestione della centralina motore privilegia innanzitutto la guidabilità e le prestazioni, rendendo meno sulla rigenerazione, che richiede condizioni di guida più stabili
Inoltre, più si tira il motore, e più aumentano le occasioni in cui l'acceleratore non viene premuto, mentre il motore resta a giri alti (sia durante i cambi marcia, che durante i rallentamenti). In queste situazioni, il motore ingerisce quantità astronomiche di aria fredda che abbattono la temperatura della linea di scarico. Il risultato è che i consumi di gasolio sono altissimi, i trafilamenti in coppa pure, le rigenerazioni durano anche più di 20 minuti.
E' molto più efficace avere una guida estremamente tranquilla, con le seguenti attenzioni:
- Guidare con un filo di gas
- cambiare a 1500-1800 giri, cercando di tenere la marcia più lunga possibile (a parità di velocità e accelerazione, più è alta la marcia e maggiore è il carico sul motore e il calore utile sviluppato)
- non appena si deve rallentare o togliere il piede dall'acceleratore, mettere subito in folle (o premere la frizione, se il rallentamento dura pochi secondi). In questo modo il motore va subito al minimo dei giri e continua a usare il gasolio per stare in moto, ingerendo la minor quantità di aria possibile e continuando a usare la giusta quantità di gasolio per stare in moto)
- mantenere una distanza di sicurezza tale da non dover continuamente variare velocità, ma procedere il più possibile a velocità costante.
Con queste accortezze non ho avuto problemi a iniziare e portare a termine rigenerazioni in 6 km di guida nel traffico di una metropoli come Torino in periodi invernali, partendo da freddo.
Non ho esperienza diretta con la Fiesta diesel, ma con diverse altre marche il risultato è stato lo stesso.
Provate e vedete se vi trovate meglio
Grazie Fede, davvero ottima spiegazione!

In maniera più semplificata, son state le stesse spiegazioni e consigli che mi ha detto il mio amico/meccanico di fiducia.
E mando un bel in bocca al lupo a tutti affinché i problemi si possano quantomeno ridurre dato che sembra impossibile risolverli.
È già stato detto molte volte, ma è bene ricordarlo per chi è arrivato da poco sul forum. Questo 1.5 è uscito per primo su Mk7b dove non ha mai dato problemi a nessuno. Sull'attuale Mk8, stesso identico motore, tutti i problemi che purtroppo si sentono. Ergo ormai si sa che il problema è solo di centralina e di normative anti-inquinamento che questo 1.5 TDCI non riuscirà mai a raggiungere con nessun aggiornamento. Si spera che gli aggiornamenti possano ridurre il difetto, ma se fosse stato possibile l’avrebbero già fatto (secondo me). Alla Ford invece di progettare un nuovo motore hanno preso questo 1.5 ed hanno pensato di usarlo così com’era senza le necessarie modifiche progettuali atte a renderlo adatto alle normative sull’inquinamento.
Anche questo detto più volte, unitevi tutti, trovate un paio di referenti ed un legale esperto del settore che si prendono l’onere di raggruppare tutti i possessori che hanno problemi con questo motore, che si informino su eventuali class action fatte in altri paesi, ecc. Unitevi, l’unico modo per farvi sentire. Potreste essere centinaia, migliaia. Ognuno ci metta qualche decina d'euro per le spese legali e se un giorno arrivate in tribunale, avrete una possibilità concreta di ottenere qualcosa.